Dov’è la bellezza nelle nostre città?
di Enrico Galoppini
La bellezza è strettamente legata al colore. Come quello delle bandierine per turisti vendute in Piazza del Campo. Bandierine che i senesi non considerano un granché, ma che fanno la gioia anche dei piccoli contradaioli, che così si esercitano nelle loro prime magiche “sbandierate” (mentre l’amichetto si produce in una “stamburata” con la prima cosa che trova adatta allo scopo).
L’abitudine al colore è la normalità per un bambino che cresce a Siena. Vedere, nelle feste, le vie della propria contrada adornate da abbinamenti cromatici che comunicano immediatamente all’animo bellezza, nobiltà e maestà. Colori simbolici che “parlano” al nostro io profondo e vi lasciano tracce indelebili.
Così, anche l’uomo qualunque, quello che “non conta nulla”, in mezzo a questo tripudio di colori si sente un gran signore, e la sua anima si ristora alla fonte della bellezza.

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