Liberalismo e Comunismo, falsi opposti
Diciamocelo francamente, e non è certo la prima volta: Liberalismo e Comunismo sono due pretesi “opposti”.
Sono entrambi il frutto di un “dis-ordine” nel quale l’Economico ha sopravanzato il Politico, il quale a sua volta non trae più la sua legittimità dallo Spirituale. Evola scrisse pagine definitive, anche per la loro sinteticità, in “Americanismo e Bolscevismo”.
Qualsiasi “terza via” non può fare alcuna concessione a nessuno dei due, specie per quanto riguarda la ribellione contro il “principio d’ordine”, tant’è vero che entrambi, più che sul “tipo umano” che generano, s’incontrano, come detto, nell’economicismo e, vero “peccato originale”, nel regicidio.
Il che significa – anche quando il sovrano non è degno di rappresentare la sua funzione – un autentico suicidio, fonte di tutte le successive sciagure.

Articolo Precedente
Articolo Successivo
A proposito di revisione storica: la fine di Mussolini
Claudio Pagliara da Pechino: “ti conosco… mascherina!”
Due facce della stessa medaglia. Riflessioni su “Americanismo e Bolscevismo”, di J. Evola
Expo 2015 e il “buon cibo”: l’insetto è servito
La fabbrica della manipolazione: il cinema
Bisogna avere un Centro
PDS: Partito Della Sfiga
La tassa sui rifiuti come paradigma dei problemi che non si vogliono risolvere