Due facce della stessa medaglia. Riflessioni su “Americanismo e Bolscevismo”, di J. Evola
E non venitemi a dire che uno è “meno peggio” dell’altro…
Entrambi sono espressione di una visione del mondo atea: ed una volta che “Dio è morto” (o relegato all’ambito intimistico e privato) i danni non si contano più! L’uomo viene considerato solo una “scimmia evoluta”, i cui “bisogni” vanno incessantemente esauditi; il vivere comune è finalizzato alla massimizzazione di qualche obiettivo mondano, e così il fine stesso della vita di ciascuno si riduce al servire un malefico ingranaggio mosso da supposte “leggi” oggettive (tutte vanno bene, tranne quelle divine!).
Alla fine, solo l’ego di ciascuno, e la cricca al potere che si giustifica in quanto dispensatrice del “Bene” e depositaria della “ortodossia”, restano in quello che, invece, si era posto come il tentativo di stabilire il “paradiso in terra”.
Pertanto, americanismo e bolscevismo, in tutte le loro varianti più o meno ‘aggiornate’, sono da rifiutare categoricamente!

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