Come uscire da questa “crisi”
di Enrico Galoppini
Qui non si vuol capire una cosa: che da questa situazione pietosa e deprimente non si esce votando questo o quello. Né se ne viene fuori “informandosi” all’infinito.
Se ne esce solo riconoscendo, mettendosi ai suoi ordini, il migliore della propria comunità.
E se ancora non c’è nessuno che meriti un simile onore e rispetto, si deve ardentemente pregare affinché Dio ne susciti uno. Uno che, per non usare troppi giri di parole, sia animato da timor di Dio, abbia a cuore la Patria, ami la propria gente e per rimettere le cose a posto non esiti a sguainare la spada.

Articolo Precedente
Articolo Successivo
Casi disperati
Come trattare i piromani
Ricordi di vita “ecclesiale”…
“Intimidazioni ed aggressioni”: quanta ipocrisia!
Che fine avranno fatto quegli sventurati operai?
L’importante è vincere
Ma dove sono tutti questi “profughi”?
Dire pane al pane anche a Panebianco