“Salute e benessere”: un’altra arma per farci la guerra

di Enrico Galoppini

Io non so se l’avete capito bene, ma da qualche tempo anche l’argomento “salute e benessere” è entrato a far parte di quelli utilizzati da questo regime marcio e corrotto per fare la guerra alla gente e mettere gli uni contro gli altri.

Si arriva all’assurdo di una bambina che viene ricoverata per un “sospetto caso di tetano” (l’ennesimo, di questi tempi…), e questo diventa subito una “notizia” di rilievo nazionale perché c’è da tirare la volata all’immonda legge Lorenzin e mettere alla berlina i genitori. Ma passano i giorni e non esce fuori da quell’ospedale se è tetano o altro…

Ma l’importante era scrivere a caratteri cubitali: NON ERA VACCINATA! Di questo passo si arriverà (se non ci siamo già) al punto che appena porti un bambino in ospedale, per qualsiasi motivo, ti verrà chiesto “è vaccinato?”. E se non lo è scatta la rampogna per i genitori, dei quali si presuppone l’inadeguatezza e “l’irresponsabilità” (premessa per far intervenire i “servizi sociali”).

In tutto questo merdaio che ammorba l’aria, si distingue per infamia il ruolo dei giornalisti, immediatamente sguinzagliati (perché evidentemente chiamati dal personale ospedaliero, che dovrebbe mantenere il riserbo) come mute di cani da caccia che sentono l’odore del sangue lontano un miglio.
Come mai, però, questi segugi non vengono allertati quando nei medesimi ospedali si verificano “sospetti [o addirittura certi] casi di TBC”? Già, perché è successo ad una mia parente che, recatasi in ospedale per un’operazione chirurgica al ginocchio, è stata richiamata per esami urgenti in quanto nell’ospedale “saltellava” la tubercolosi… 

Ne è stata confezionata una “notizia”? No!
Niente “notizia”, il “problema” non esiste!

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