Madonna: dal capitombolo alla frana totale

di Enrico Galoppini

madonna-cade-brit-awards_600x450Una cosa che qualcuno un giorno dovrebbe spiegare al riguardo certi “artisti” noti per il loro “anticonformismo” è questa: come mai, quando aprono bocca, lo fanno solo per proferire delle banalità arciconformiste?

Un esempio di questa tendenza è l’ultima dichiarazione di Louise Veronica Ciccone, alias “Madonna”, che ha paragonato la Francia attuale alla Germania nazista.

Che originalità! Che coraggio! Quale vertigine del pensiero!

La nota cantante pop, antesignana delle odierne Lady Gaga, Rihanna, Beyoncé nell’inscenare “provocazioni” oltre il limite del cattivo gusto, ha affidato le sue dichiarazioni all’emittente radiofonica “Europe 1”: “Questo livello di intolleranza è terrificante e non riguarda solo la Francia, è vero per l’Europa intera, ma in particolare in Francia (…) tutto ciò mi terrorizza”.

È davvero strano che chi si trova a proprio agio in “Israele”, dove la discriminazione a vantaggio degli ebrei (ed in particolare solo per certi ebrei) è stabilita per legge, trovi da eccepire sull’Europa. Un ‘colosseo’ senza porte dove praticamente chiunque entra e viene sistemato in qualche modo presentandosi come “profugo” o “rifugiato”.

A chi si riferisce dunque precisamente la signora Ciccone quando s’accalora per un’Europa che non è più “terra d’asilo”? Ovviamente agli “ebrei”, questa volta intesi come ente collettivo, utili cioè alla propaganda sionista che da sempre fa di tutto (anche allearsi coi peggiori “antisemiti”) per farli trasferire in Palestina.

Che poi gli ebrei europei se ne stiano bene dove sono, è tutto un altro paio di maniche, che non interessa affatto a questo motivo propagandistico, interessato solo a mostrare che “gli ebrei” stanno male dappertutto, tranne che in “terra d’Israele”.

Quanto al fatto di essere “terrorizzata”, se non gradisce mettere piede nella “Europa intera” noi di certo non ci stracceremo le vesti. Potrà tranquillamente continuare a rimpinguare i suoi conti in banca esibendosi nel resto del mondo, compresa quella Tel Aviv così “cool” che l’accoglie sempre in delirio.

Di più. Sarà bene che si ficchi in testa, lei e gli altri “divi di Stato” made in Usa, che se a noi stanno bene Putin o la Le Pen non è minimamente accettabile che arrivi qualcuno da fuori a farci la moralina, usando come paravento altisonanti quanto conformistiche parole d’ordine all’insegna della lotta al “razzismo” e alla “omofobia”.

E vergogna a quei “mezzi d’informazione” che, per il semplice fatto di fornire un palcoscenico a queste sparate, si dimostrano tanto poco “europei” quanto chi scrive è americano o israeliano.

Se a qualcuno piace, che questa signora continui per lui a cantare, a ballare e fare capitomboli, ma eviti di pronunciarsi su cose più importanti che non padroneggia né comprende bene, perché, in tal caso, la frana totale è assicurata.

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