L’Ansa e la Siria: mentire è il mio mestiere
di Spectator
Sono giorni e giorni che, da quando l’Esercito Arabo Siriano ha riconquistato Palmira, la seconda città del Paese, Aleppo, è ricaduta nel pieno dei combattimenti.
Particolarmente virulenti ed insistenti sono stati i bombardamenti indiscriminati di zone tenute dal governo, pardon dai “lealisti”, da parte dei cosiddetti “ribelli” (“moderati”!). La cosa non ha ovviamente fatto “notizia”, come del resto non l’ha fatta la ripresa degli attacchi terroristici del governo di Kiev all’indirizzo delle popolazioni civili del Donbass: da quelle parti la “ribellione” non “fa figo”.
Bravi, continuate così. La “notizia” la fanno i “raid del regime”… poi nel trafiletto d’agenzia, per “dovere di cronaca”, fate sapere una tantum (visto che accade ogni giorno) che anche i “ribelli” hanno ammazzato della gente senza colpa né peccato (in una moschea, mentre, è noto, che “il regime”, cinico come nessun’altro, bombarda gli ospedali…).
Voglio proprio vedere come vi comporterete, se e quando i “nostri ragazzi”, mandati allo sbaraglio da qualche Sciuscià, si troveranno a combattere contro i “ribelli” in salsa libica. Anche lì coprirete le loro malefatte e, soprattutto, i loro mandanti??? Secondo me fareste meglio a fiutare il vento, perché sta cambiando e alla svelta: c’è sempre meno gente, in Italia, disposta a sorbirsi le vostre frottole (“No lettori, no party”, cioè introiti pubblicitari), e lo si vede anche dai commenti in calce alle vostre fantasiose ricostruzioni della realtà, per le quali, più che qualche “corrispondente”, è probabile venga retribuito un abile romanziere o addirittura un esperto del genere “fantasy”!

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Io stesso ho cessato di comprare i quotidiani, compresi quelli di area ” centrodestra” che compravo prima. Le idee sulle cose me le formo da me, non ho bisogno di suggeritori, soppratutto poi quando i suggerimenti di tali suggeritori non mi “tornano” punto.