“Lavori donneschi”!
di Enrico Galoppini
Nell’epoca dell’unisex (e della proliferazione dei “generi”) può destare sentimenti ostili riproporre queste pagine del Piccolo Palazzi, vocabolario della lingua italiana pubblicato da Fabbri nel 1974 e da me utilizzato alle elementari e alle medie. Ma più le rileggo e più mi convinco che il “mondo” che ci ha preceduto era nettamente più sano e ordinato di quello in cui ci tocca vivere. Chiamatemi “maschilista” e pensate di me quel volete, ma questi “lavori donneschi” danno molta più dignità alla donna di tutto lo smanettare al telefono nel quale in troppe oggigiorno si producono da mane a sera!
P.S.: ieri sul treno c’era una nonna, ancora bella pimpante, che mentre parlava con me ed un altro gioviale signore (i giovani ormai stanno solo sul cellulare) ha realizzato, coi ferri, un bel berretto di lana per il nipote. Cosa avrà realizzato la ragazza che di fronte a me ha spippolato tutto il tempo sullo smartphone Dio solo lo sa!


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