L'”antirazza” da estirpare
di Enrico Galoppini
Se c’è una genia che fa schifo, ma schifo veramente, è quella di chi sputa nel piatto in cui ha mangiato finora. Sono quelli che Evola definiva “l’antirazza”; quelli animati da un odio di sé che trova sempre nuovi motivi per esprimersi. Vorrebbero veder trasformata l’Italia in un bazar, in un circo, in un bordello o tutte queste tre cose insieme. Ma alla fine non è nemmeno colpa loro, perché settant’anni e passa di lavaggio del cervello non potevano passare invano. Adesso che il danno è fatto ci vorrebbe un’impresa titanica, ma da qualche parte, per invertire la rotta, si può cominciare, per esempio disinfestando tutti quegli ambienti nei quali, come insetti infestanti, si sono annidati quelli che hanno avvelenato le menti e i cuori di troppi italiani.

Articolo Precedente
Articolo Successivo
Ma quali “nemici delle banche”?
Le femministe radical chic: squallide controifugure della donna
L’Italia è sotto un regime di occupazione dal 1945!
Il legalismo e il letteralismo islamico, alleati dell’islamofobia
Il 2 novembre saranno 100 anni dalla Dichiarazione Balfour…
E ora tocca anche a Renzi…
La Russia è un nostro alleato, non un “modello”
Giù le mani dai bambini!