L’Italia non “vola” più
di Enrico Galoppini
Il 28 ottobre 1934 (XII anniversario della Marcia su Roma), nasceva l’Ala Littoria, la prima compagnia aerea italiana di proprietà dello Stato, la quale effettuava trasporto passeggeri e servizio postale. Un gioiello dell’aviazione civile invidiatoci da tutto il mondo, quando lo Stato era autorevole.
Il 25 aprile 2017 (72° anniversario della “Liberazione”), l’Alitalia – fondata per la prima volta nel 1946 ed entrata in un progressivo declino dalla metà degli anni Novanta del secolo scorso – con ogni probabilità si avvia, dopo “cordate”, privatizzazioni, bancarotte e “rifondazioni”, verso la sua definitiva scomparsa. Un’ordinaria storia di “libero mercato”, quando lo Stato è solamente un patetico simulacro.

Articolo Precedente
Articolo Successivo
La sovversione è il marchio di fabbrica del mondo moderno
Vogliono lo Stato assassino in nome della libertà individuale
“Nuovi barbari” tra noi: Ungheresi, Cechi e Polacchi che non “accolgono”
Buon segno: hanno paura e si vede
Dire pane al pane anche a Panebianco
Stai a vedere che Goethe…
L’antifascismo: più passa il tempo e più la spara grossa
Quel “caso” opportuno che dà una mano ai nemici della Siria