Strage di Orlando: alcuni elementi rilevanti
di Gabriele Iungo
La posizione dell’Islâm nei confronti dei temi legati all’omosessualità è completamente irrilevante, in riferimento alla sparatoria di Orlando – la 133esima dell’anno, negli Stati Uniti.
Omar Mateen – cittadino Americano psicolabile e incline alla violenza fisica e verbale, secondo le testimonianze unanimi di familiari e conoscenti – era a sua volta un assiduo frequentatore del club gay in cui ha compiuto la sua strage, essendone anche stato cacciato in passato a causa di comportamenti molesti, dovuti all’ubriachezza. Egli era verosimilmente combattuto nella sua stessa identità sessuale, avendo cercato di fissare diversi appuntamenti tramite una famosa applicazione per incontri omosessuali. Benché avesse divorziato per violenza domestica, e nonostante fosse stato posto due volte sotto indagine dall’FBI, deteneva un regolare porto d’armi ed era perciò in possesso di un fucile d’assalto AR-15, con cui ha compiuto la sparatoria.
Alcolismo, instabilità psicologica, disordine sessuale, accesso illimitato alle armi e responsabilità dei servizi di sicurezza: ecco quali sono, semmai, gli elementi da mettere definitivamente in discussione.

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