E ci predicano “austerità”…
di Spectator
Va bene che questo degli stipendi e delle pensioni d’oro (di statali e non) è un motivetto gettato in pasto al volgo per farlo imbufalire contro “la Casta”, ma c’è un limite a tutto, e qui sinceramente è stato superato alla grande:
Quando si arriva ad una simile discrepanza tra quello che becca un operaio e quello che l’operaio, o anche il normalissimo impiegato, potrebbe intascare solo se vivesse migliaia di vite, significa che da parte di questi che si credono onnipotenti non c’è la minima empatia verso il prossimo.
Anzi, per loro, il concetto di “prossimo” proprio non esiste.
E son gli stessi delle “delocalizzazioni”, del “rigore”, della “austerità”…

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Marcello Pamio, Il marketing della pazzia, rEvoluzione Edizioni, Orbassano (TO) 2017 (Introduzione dell’Autore)
Hanno paura
“Caso Regeni” e sovranità italiana
A proposito di jihâd: cari giornalisti, fatelo… uno sforzo!
San Francesco, il faqîr degli Italiani
La “società multietnica” fallisce dappertutto, ma si fa finta di nulla
A che cosa è ridotta la “cultura”?
Visto che siamo uno stato squalificato fin dalla disgraziata nascita, i padroni
reputano che e’ meglio che veniamo gestiti da emigranti ed oriundi italiani, perche’
questi allevati ad odio e disprezzo sono i migliori carnefici, non c’e’ il pericolo
che possano affezzionarsi alla vittima e prenderne le difese.