Un sondaggio tra gli “innominati” sui social
di Enrico Galoppini
Un sondaggio al volo tra le centinaia di “senza volto” né nome che si trovano tra i miei “amici” qui, e coi quali, tra l’altro, mi capita anche di trovarmi in notevole sintonia: per quale motivo non ci mettete la faccia? Che cosa ve lo impedisce? O che cosa vi consiglia di non mostrarvi?
Ve lo chiedo senza alcun intento particolarmente polemico o malevolo. Vorrei solo capire… perché per me è una cosa inconcepibile quando si esprimono delle idee e per quelle stesse idee si è disposti anche a baruffare di brutto (vi dirò: ho notato che quelli che più s’accapigliano sono proprio gli “anonimi”).
Cioè, capisco l’esigenza di “tutelarsi”, il “tengo famiglia” eccetera, perché mica tutti son votati al ‘martirio’, ma quando vedo chi, esponendosi di persona, viene poi “fatto fuori”, processato o addirittura eliminato fisicamente, mi viene in mente la famosa frase attribuita a Pound…