Le femministe radical chic: squallide controifugure della donna
di Enrico Galoppini
Si erano dissolte con lo stupro di Rimini, consumato da stranieri secondo modalità bestiali, per poi tornare arroganti e saccenti per attaccar briga su una storia con molti lati ancora poco chiari, giusto perché stavolta gli accusati sono due carabinieri italiani.
Adesso salta fuori un’altra storia, quella di una turista finlandese violentata a Roma da un bengalese. Le femministe radical chic? Svanite di nuovo nel nulla. http://www.ansa.it/…/roma-finlandese-stuprata-e-rapinata-in…
Al riguardo di queste fabbricanti di opinioni (specialmente femminili), il mio consiglio spassionato a tutte le donne è: lasciatele perdere, smettetela di farvi “rappresentare” da queste fallite e cominciate a chiedervi seriamente chi sono costoro e perché mai hanno la “patente” per sproloquiare su tivù e giornali.

Articolo Precedente
Articolo Successivo
“Terroristi islamici” e nichilismo contemporaneo
“Attentati islamici” ed elezioni
Gli italiani subiscono sempre tutto e zitti
Due parole sulla “accoglienza”
Vogliono lo Stato assassino in nome della libertà individuale
Un film di fantascienza
Barlumi di buon senso dalla classe medica
I russofobi hanno già perso