Scissione nel PD? La storia si ripete sempre due volte: la seconda, è farsa assicurata!
di Enrico Galoppini
La cosa davvero buffa di questo personaggio, del quale Enrica Perucchietti ha ben descritto il “lato B” (non mi si fraintenda!), è che è stato dipinto come un “decisionista”, un “capo”, un… “ducetto”.
Bene, anche in questa storia della possibile scissione nel PD sembra di sentire un’eco di quando Mussolini – si dice – venne espulso dal Partito Socialista Italiano. Il “si dice” non prende in considerazione il giudizio degli storici più “autorevoli”, ma prende le mosse dalla banale constatazione che l’esponente romagnolo dell’ala massimalista del partito, assurto ai vertici del partito stesso, si era posto nella posizione “naturale” per venirne espulso. Il che, probabilmente, era quello che voleva, per poi andarsene “altrove”.
Con Renzi – dicevo, e fatte le debite differenze tra gli uomini e le epoche – sembra di vedere una situazione analoga. Gli dicono che se ne andranno, ma per fare “la vera sinistra”, il che è come dirgli, in preda a un delirio, “ti sbattiamo fuori”. Ma c’è un problema: che Renzi potrebbe tenersi la maggioranza del partito, il che conferma che la storia “si ripete” sempre due volte, e la seconda è farsa assicurata!
p.s.: cosa non si fa per denigrarlo, ormai: prima la fumosa “inchiesta” sul babbo, ed ora l’ex enfant prodige della politica italiana che addirittura “tira diritto”, immortalato in una posa da “mascellone”. Gli scissionisti salveranno così la “sinistra” dal… “fascismo” di Renzi!

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