“I musulmani in America prima di Colombo”: Erdogan è davvero matto?
Il presidente turco ha recentemente affermato che il continente americano venne scoperto da navigatori musulmani prima di Colombo, e tutti scoppiano a ridere dandogli del pazzo. Ovviamente stiamo parlando dei commentatori italiani, in maggioranza fermi alla storiella raccontata nelle scuole.
Eppure… esistono fior di studi che proverebbero tale verità storica, come questo, pubblicato in lingua spagnola, la cui autrice ha anche rilasciato quest’intervista.
Per tacere delle prove inconfutabili sulla presenza dei Vichinghi lungo le coste orientali del Nord America, di cui tutti, più o meno, han sentito parlare.
Sia come sia, però, un fatto innegabile è che quella terra è “l’America” così come noi la conosciamo solo a partire dalla “scoperta” di Cristoforo Colombo, la quale ha fornito l’occasione per la successiva colonizzazione da parte dei Puritani (strage dei nativi e successivo sviluppo della “Terra promessa” per il nuovo “Popolo eletto” quale laboratorio della Libertà e della Democrazia, da esportare in tutto il mondo a partire dal Faro di Civiltà).
La domanda capitale, comunque, non è “chi” ha scoperto l’America, bensì perché è stata “scoperta” solo nel 1492, visto che in certi esclusivi ambienti essa era da sempre stata nota. Il 1492, è bene ricordarlo, è anche l’anno della caduta dell’Emirato di Granada, alla quale fece seguito l’espulsione degli Ebrei dal suolo spagnolo.
Per capire i risvolti d’importanza capitale che esistono dietro “la scoperta dell’America” è perciò di fondamentale interesse il testo di Umberto Bartocci, America: una rotta templare – Sentieri segreti della storia (Un’ipotesi sul ruolo delle società segrete nelle origini della scienza moderna, dalla scoperta dell’America alla Rivoluzione copernicana). Testo che è possibile visionare qui.
Poi, chi vuole ridere rida pure…

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