Di Palestina non si parla più
di Enrico Galoppini
Considerato che è tutto un incitamento – 365 giorni all’anno – a “non dimenticare”, stamattina mi sono “ricordato” che il 15 maggio è il giorno della “Nakba” (1948): l’esodo di circa 700.000 palestinesi dalla loro terra per far posto agli ebrei sionisti.
Ma sulla Palestina, oggi, da quando han preso la scena le “primavere arabe” e l’Isis, è calata la cappa del silenzio, il che vorrà pur dire qualcosa.
Significa che è stata imposta la cappa del silenzio sulla più mastodontica e duratura delle ingiustizie perpetrate contro un popolo intero.

Articolo Precedente
Articolo Successivo
Manipola, manipola, che qualcosa rimane…
Due facce della stessa medaglia. Riflessioni su “Americanismo e Bolscevismo”, di J. Evola
“Il Nazismo del giorno” (edizione del 2 maggio 2018)
Di vaccino si muore: qualcuno avverta “Il Primato Nazionale”…
Expo 2015 e il “buon cibo”: l’insetto è servito
Immacolata Concezione: l’Islam è più di 14 secoli che la onora e la rispetta!
La mistificazione egualitaria nasconde lo snobismo di gente infima
“Terroristi islamici” e nichilismo contemporaneo