Di Palestina non si parla più
di Enrico Galoppini
Considerato che è tutto un incitamento – 365 giorni all’anno – a “non dimenticare”, stamattina mi sono “ricordato” che il 15 maggio è il giorno della “Nakba” (1948): l’esodo di circa 700.000 palestinesi dalla loro terra per far posto agli ebrei sionisti.
Ma sulla Palestina, oggi, da quando han preso la scena le “primavere arabe” e l’Isis, è calata la cappa del silenzio, il che vorrà pur dire qualcosa.
Significa che è stata imposta la cappa del silenzio sulla più mastodontica e duratura delle ingiustizie perpetrate contro un popolo intero.

Articolo Precedente
Articolo Successivo
Omicidio Yara Gambirasio: il “colpevole” assicurato alla giustizia?
Claudio Pagliara da Pechino: “ti conosco… mascherina!”
La più grave mistificazione della campagna elettorale
Stare alla larga dai potenti
Un Natale da… cani!
Le nostre tradizioni: Santa Lucia
PDS: Partito Della Sfiga
Un “elogio dell’intolleranza” del maggiore filosofo del liberalismo