Perché gli sloveni non vogliono i “matrimoni gay”?
di Gianluca Marletta
Volevo condividere una breve riflessione sul dato del Referendum sloveno di ieri.
La Slovenia, pur essendo un paese di lingua slava ed ex-comunista, non è un paese “orientale”: non è né ortodosso né musulmano, ma cattolico come Spagna e Irlanda, mitteleuropeo e di cultura occidentale da sempre.
Eppure, anche lì come in tutti i paesi ex d’oltrecortina, l’ideologia dissolutiva delle lobby non passa! Come mai?
La risposta, a mio parere, è questa: il vero punto di non ritorno per la presente umanità, il vero spartiacque, il vero crollo della Muraglia che porta allo scatenamento della dissoluzione è stata solo la “rivoluzione” del ’68; ovvero quel rito controiniziatico di massa, quella vera “evocazione infera”, che per mezzo di droga, sesso e ritmi ossessivi ha aperto le porte delle coscienze a determinati influssi!
Comunismo e capitalismo vecchia maniera, in quanto ideologie materialiste, non avevano la forza per compiere questa “opera”; questo è il motivo per cui chi non ha “subito” il ’68 continua, malgrado tutto, ad essere restio ad accettare certi (folli) progetti di distruzione delle anime.

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