Note di “colore”…
di Tommaso Parlanti
Note “di colore” al Parco delle Cascine di Firenze.
La zona del parco vicina alla fermata del tram deve essere davvero il paradiso sognato dal Presidente della Camera Boldrini: baldanzosi ed energici ragazzoni africani stazionano lì a decine e decine tutto il giorno, promettenti risorse umane, evidentemente lì in trepidante attesa di essere impegnati nella costruzione della nuova Italia del futuro.
Nel frattempo, incompresi e rifiutati da quei fascistacci degli italiani cattivi, devono stare lì tutto il dì, poverini, inventandosi il modo per ingannare il tempo che, infame, consumerebbe inutilmente nell’inedia le loro forze.
E così, infine, assistiamo a commoventi scene di solidarietà tra le nazioni e le razze: gruppi di liceali italiani, giovani virgulti dalle facce pulite e l’abbigliamento casual, si avventurano per solidarizzare e riconciliare il popolo italico con i fratelli neri: e così sorrisi, risate, abbracci con il fratello nero, che davvero entra nel ruolo del “fratello nero”, proprio come nei film americani e nei video hip-pop: si caracolla sulla pensilina come un giocatore di basket, batte il cinque a ragazzi e ragazze, ne abbraccia uno e tutti ridono felici.
La Boldrini e Papa Francesco andrebbero in brodo di giuggiole a tale poetica visione di affratellamento.
Poi la giovane risorsa africana passa veloce e furtiva ad uno dei giovinetti italici una cosina, un fagottino piccino piccino, senza dubbio, pensiamo noi anime belle, contiene un piccolo componimento poetico sull’Italia, alla maniera petrarchesca, o magari delle riflessioni sulla Costituzione e i diritti dei popoli, insomma qualcosa di prezioso, visto come la tengono ben stretta e soddisfatti i nostri cari pargoli, ormai allontanatisi per trarne gioioso godimento in più riservata sede.

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