Basta col degrado delle nostre città!
di Paolo Sensini
Parma, antica città ducale dal passato glorioso e di una bellezza che ti riempie gli occhi.
Ora è una città semi-africanizzata, destino che l’accomuna a tutti gli altri agglomerati storici della Val Padana e non solo.
È questo il modello voluto e imposto dagli accoglioni di professione: quantità spropositate di “migranti” senz’arte né parte che deambulano ovunque, chi a fare l’elemosina con il cappello in mano davanti a ogni esercizio commerciale, chi a spacciare droga, chi a rubare biciclette, chi a girare senza meta per tirare a sera…
Persone inimpiegabili tutte a carico dei contribuenti e delle municipalità – dalla casa popolare (ora anche quelle private requisite dallo Stato per darle ai “profughi”) alla sanità passando per la scuola pubblica, forze dell’ordine e sistema carcerario – i quali non producono altro che degrado per sé stessi e per coloro che sono costretti a vivergli intorno.
Prima ancora che con loro bisogna prendersela con tutta quella schiera di negrieri che hanno incentivato il fenomeno in ogni modo: burocrati di partito, sindacati, coop, massoneria, pretaglia a partire dal vertice della piramide. È con questi signori che occorre fare i conti. E farli alla svelta.

Articolo Precedente
Articolo Successivo
Scimmie istruite
Esclusivo: Greta in vacanza alle Maldive!
La più grave mistificazione della campagna elettorale
Anche in spiaggia sventola la ‘bandiera’ del politicamente corretto
Che cosa bolle in pentola? Una strana scia di massacri percorre la Penisola
Le cavallette ve le mangiate voi
La “morte della democrazia”?
A chi giova l’assassinio di Jo Cox?