Che cosa scatta nella mente di chi approva il ddl Lorenzin?
Riceviamo questo commento da un amico e lo condividiamo volentieri perché secondo noi ha centrato il punto.
«L’altro giorno improvvisamente mi si è affacciata alla mente (senza essermi posto nemmeno la domanda, per la verità) la risposta all’interrogativo di fondo, e cioè com’è possibile che così tanta gente non capisca, non veda, non comprenda e anzi si arrabbi, ti insulti velenosamente, non ascolti ragioni e si accontenti delle due idiozie che ripete a pappagallo.
Ecco cosa mi è venuto in mente: i vaccini sono divenuti nei decenni un simbolo, uno dei simboli più intensi della modernità e del progresso. Simboleggiano il potere e la capacità dell’uomo di contrastare la natura e di vincerla, di migliorare la vita; in un certo senso simboleggiano l’intera medicina, le scoperte farmacologiche, gli enormi passi in avanti nella conoscenza e il dominio della sfera naturale.
Orbene, mettere in dubbio o addirittura rifiutare i vaccini significa automaticamente mettere in dubbio l’intero paradigma progressista. Una cosa inaccettabile! Gli individui oscuramente sentono questo pericolo per il loro quadro di riferimento psichico e la loro “tranquillità” mentale e quindi reagiscono rabbiosamente.»

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