Ricordatevene quando (e se) andrete a votare
«La creazione di moneta carica di interesse, detenuta in mani private attraverso le banche, e fatta circolare come valuta, non può far altro che accrescere il debito di una nazione – un debito che non potrà *mai e poi mai* essere ripagato. Con uno strumento simile nelle mani di pochi, l’influenza e il controllo di una simile classe di banchieri sulle politiche di uno Stato non può che aumentare e portare, infine, al collasso di una nazione, il suo popolo e il suo bene pubblico.
Per questo motivo una qualsiasi discussione politica e finanziaria, da parte di qualsiasi politico, di un qualsiasi partito e in una qualsiasi nazione che non abbia come suo perno e punto chiave il ripristino della sovranità economica e di emissione del denaro da parte del governo, di modo che esso possa essere utilizzato per servire il bene comune e non l’ingordigia di una classe di banchieri, non potrà che essere un inganno.»
Joseph P. Farrell, Bankster, (trad. it.) Uno Editori, collana rEvoluzione, 2017, pp. 34-35.

Articolo Precedente
Articolo Successivo
A proposito della lettera dell’Ayatollah Khamenei ai giovani d’Europa e Usa
Giornata mondiale di Gerusalemme (Roma, 23 giu. 2017)
La fabbrica dei malati (Comacchio, 3 dic. 2016)
Le ragioni della famiglia (Alatri (FR), 6 ott. 2016)
Sovranità monetaria e sviluppo economico (Bologna, 3 feb. 2018)
Viaggio nella Siria che resiste (Torino, 15 mag. 2016)
Iran, arte e cultura (Roma, 14 mar. 2015)
Il Sultano e l’Occidente. Capire Maometto II (Roma, 10 gen.-14 feb. 2016)